“Clona un intero sito web WordPress in un secondo grazie all’intelligenza artificiale!”. Quante volte ti è capitato di imbatterti in un video su YouTube o in un post su Instagram che prometteva miracoli simili?
La verità è molto meno magica. Se provi a dare in pasto un link o uno screenshot a un’AI chiedendole di riscriverti da zero l’intero codice in un colpo solo, otterrai una serie di errori inguardabili e codice inutilizzabile.
Ho appena concluso la migrazione del mio sito personale (www.federicopresta.it) per trasformarlo da un classico WordPress dinamico a un sito statico super veloce in HTML, CSS e Astro, il tutto assistito da Antigravity IDE. Non è stato un processo da “un solo clic”, ma il risultato finale è eccezionale. Ti racconto esattamente com’è andata, perché ho deciso di fare questo passo e qual è il flusso di lavoro che funziona davvero.
Perché dovresti abbandonare WordPress (e quando invece non farlo)
Fino a pochi giorni fa, il mio sito personale girava su WordPress ed era costruito con Thrive Architect, una suite di page builder visivi simile ad Elementor.
Perché ho deciso di cambiare? Daniele — il mio socio con cui gestisco i progetti di marketing da freelance — ed io utilizziamo Thrive Architect anche per altri siti web. Tuttavia, trattandosi di un abbonamento annuale ricorrente su un sito vetrina che non necessita di modifiche quotidiane o di configurazioni complesse, ci siamo resi conto che pagare quella licenza era uno spreco.
Oltre al costo, c’è un problema strutturale legato a WordPress: la manutenzione.
- Richiede aggiornamenti costanti di plugin e temi.
- Ha bisogno di backup regolari.
- Se viene lasciato fermo per un paio d’anni senza manutenzione, il rischio di falle di sicurezza o di andare offline è altissimo. Mi capita spessissimo di ricevere chiamate da clienti nel panico perché il loro vecchio sito WordPress fermo da tre anni è stato violato.
Se gestisci un sito vetrina semplice per promuovere i tuoi servizi di lavoro da remoto o una landing page per testare un’idea di business, la combinazione di codice statico ed hosting gratuito (come Netlify, Vercel o GitHub Pages) è semplicemente imbattibile. È sicura al 100%, non richiede aggiornamenti e si carica in pochi millisecondi.
Attenzione, però: con i miei clienti tradizionali continuo a usare WordPress ed Elementor. Perché? Molti di loro non hanno alcuna competenza tecnica e hanno bisogno di accedere a un editor grafico per cambiare una parola o correggere un titolo in autonomia. Ma se sei un freelance che vuole sporcarsi le mani o se ti stai facendo assistere da uno sviluppatore, il sito statico è la scelta migliore.
Il metodo in 5 passi per clonare un sito con l’AI
Dopo un primo tentativo pessimo (in cui ho chiesto all’IDE di clonare la pagina da uno screenshot ed è venuto fuori un disastro disordinato), ho capito che il segreto è lavorare a step ed agire come un “architetto”, lasciando all’AI il ruolo di programmatore esecutivo.
Il flusso di lavoro che ho strutturato e che ti consiglio di seguire prevede questi cinque passaggi:
- Fai gli screenshot completi di tutte le pagine: usa un’estensione per Chrome che catturi l’intera schermata (dall’header al footer) e non solo la parte visibile dello schermo.
- Esporta l’HTML originale come riferimento: installa un plugin gratuito su WordPress che si chiama Simply Static (io l’ho usato ed è fantastico). Ti permette di scaricare l’intero codice HTML del tuo sito attuale. Non potrai caricarlo direttamente online perché le immagini e i link interni risulteranno interrotti, ma avrai una struttura di codice perfetta da dare in pasto all’AI come riferimento.
- Definisci la cartella di progetto in locale: organizza i file creando una sottocartella
references/contenente gli screenshot e il codice HTML scaricato da WordPress. - Genera il piano di implementazione (Implementation Plan): chiedi ad Antigravity IDE (o al modello AI che preferisci) di analizzare le referenze e scrivere un piano dettagliato prima di toccare il codice. Questo passaggio consente all’AI di definire i tuoi token di stile: il font del testo (nel mio caso Inter), i font dei titoli, i colori primari (l’arancione del mio brand
#FF8300, l’accento blu, i grigi dello sfondo), la larghezza dei container e la spaziatura. - Lavora sezione per sezione in chat: non chiedere la pagina intera. Inizia chiedendo il menu di navigazione, correggi l’allineamento dei link, poi passa alla sezione hero, quindi al box della biografia, e così via. Se un colore è leggermente sfasato o un’immagine non si vede, dagli un feedback preciso finché ogni elemento non è al suo posto.
Per la gestione dei moduli di contatto, al posto dei pesanti plugin di WordPress, ho integrato un embed di Tally, uno strumento incredibilmente pulito e moderno per creare form online senza rallentare la pagina.
Chiunque può diventare lo sviluppatore di se stesso?
La risposta breve è: quasi. Io non sono un programmatore professionista, sono un marketer. Eppure, guidando l’AI passo dopo passo, ho impiegato circa due ore di lavoro interattivo per replicare fedelmente la mia home page in Astro e Tailwind CSS, ottenendo una velocità di caricamento straordinaria rispetto alla versione su WordPress.
La vera rivoluzione dell’AI agentica non è che fa tutto da sola premendo un tasto, ma che permette a chiunque abbia chiarezza di visione di dialogare con il codice come se avesse un programmatore junior seduto a fianco.
Se stai lanciando un nuovo progetto o vuoi strutturare una presenza online solida, non perdere settimane a configurare database WordPress o a comprare temi costosi. Crea una landing page statica, promuovila, testa se il mercato risponde e solo allora costruisci l’infrastruttura successiva. Risparmierai tempo, abbonamenti e mal di testa legati alla sicurezza.
FAQ: Domande Frequenti
Si può clonare un sito WordPress con l’intelligenza artificiale?
Clonare un sito WordPress con l’AI è possibile a patto di non delegare l’intero processo a un singolo prompt, ma lavorando in modo modulare (sezione per sezione) e fornendo all’IDE gli screenshot e il codice HTML di riferimento esportato.
Cos’è il plugin Simply Static per WordPress?
Simply Static è un plugin gratuito per WordPress che converte un intero sito dinamico in file HTML e CSS statici, consentendo di esportare la struttura del codice per utilizzarla come riferimento di migrazione o per ospitare il sito su server statici veloci.
Perché preferire un sito statico in Astro rispetto a WordPress?
Un sito statico in Astro è nettamente più veloce nel caricamento, sicuro contro gli attacchi hacker e privo di costi di manutenzione o aggiornamenti ricorrenti di plugin, rendendolo ideale per landing page, siti vetrina e blog personali.
Cos’è Antigravity IDE e come funziona?
Antigravity IDE è un editor di codice avanzato (derivato da Visual Studio Code) che integra un assistente AI agentico in grado di leggere e modificare i file di progetto localmente in base alle indicazioni fornite dall’utente in una chat integrata.





